La VERA Dermatologia Plastica a Milano

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Se la dermatologia è una branca specialistica della medicina che si occupa di tutto ciò che riguarda la cute, le mucose e gli annessi cutanei (capelli e unghie), è quindi il dermatologo il giusto specialista a cui rivolgersi per la cura della pelle nel processo naturale di invecchiamento utilizzando le sue conoscenze di fisiologia della cute per affrontare i problemi che possono affliggere la pelle sana e che sono quindi principalmente di carattere estetico.

La “medicina estetica”, nel suo senso comune, fa parte del DNA del Dermoclinico perché è il nostro Direttore Sanitario Prof. Antonino Di Pietro il padre della Dermatologia Plastica®, disciplina medica dai lui fondata nel 1999 che mette al centro il dermatologo come risposta al desiderio di bellezza e alla salute della pelle, nel massimo rispetto biologico del tessuto cutaneo, con tecniche iniettive soft e non invasive. Negli anni, migliaia e migliaia di dermatologi in Italia e nel Mondo hanno seguito le sue orme e la sua visione vincente.

Dermatologia Plastica: cos’è e come si esegue

L’intervento migliore di Dermatologia Plastica è quello che non si capisce che è stato fatto. Con metodi e strumenti dermatologici (e non chirurgici) il dermatologo, fine conoscitore della fisiologia e biologia cutanea, riesce a plasmare e migliorare la cute compiendo una vera e propria opera di “plastica” (da qui deriva il concetto di Dermatologia Plastica). Fa questo grazie ai processi di rigenerazione cellulare, mettendo le cellule della pelle in condizione di produrre più elastina e collagene. Sì perché i problemi estetici coinvolgono profondamente la salute nel suo complesso, il metabolismo delle cellule, i processi di invecchiamento, gli aspetti di prevenzione: ecco perché parliamo di Dermatologia Plastica e non di Dermatologia Estetica o Medicina Estetica.

Attraverso questa disciplina si ottengono miglioramenti più naturali rispetto a quelli derivati dalla chirurgia, anche se meno eclatanti, ma soprattutto si rispetta al massimo l’integrità cutanea. Si cercheranno risultati con mezzi che prediligono l’aspetto conservativo, biostimolante, rigenerante, riducendo al massimo la distruzione cutanea.

Tra gli obiettivi della Dermatologia Plastica troviamo:

  • Promuovere lo studio e la ricerca sui principali inestetismi cutanei
  • Promuovere protocolli terapeutici dermo-plastici anche in collaborazione con specialisti di altre branche (nutrizione, angiologia…)
  • Promuovere lo studio di metodiche cliniche e strumentali per la verifica dei risultati ottenuti dopo trattamenti dermo-plastici e cosmetologici
  • Promuovere lo studio e le conoscenze sui principi attivi presenti nei cosmetici valutandone gli aspetti chimici, biochimici e biologici

L’essenza della Dermatologia Plastica: il Picotage e le altre terapie rigenerative

Tra le terapie che il Dermatologo Plastico del Dermoclinico ha disposizione per migliorare l’elasticità, il turgore della pelle e frenarne l’invecchiamento attraverso la rigenerazione c’è la Tecnica Picotage®, messa a punto dal Prof. Di Pietro. La seduta consiste in una serie di microiniezioni indolori effettuate con uno speciale ago e a distanza di un centimetro l’una dall’altra su tutto il viso, collo e décolleté seguendo le linee di forza cutanee. La sostanza usata è l’acido ialuronico puro, privo di sostanze chimiche addensanti ,del tutto simile a quello naturalmente presente nel nostro corpo.

Il Picotage è tra i trattamenti più richiesti in Italia e, al momento, è possibile eseguirlo solo presso le sedi del Dermoclinico a Milano

Filler in Dermatologia Plastica: quali eseguire?

Il filler è uno strumento importante per il dermatologo moderno. La disciplina medica della Dermatologia Plastica preferisce affidarsi a filler riassorbibili a base di acido ialuronico naturale senza addensanti, per un’azione riempitiva sulle rughe già esistenti, senza provocare spiacevoli effetti collaterali.

Diversamente non consiglia i filler permanenti, costituiti principalmente da sferette di sostanze chiamate metacrilati (sostanza da cui si fa il plexiglass, per esempio) che vengono introdotte in un gel e quindi iniettate. Il metacrilato non si riassorbe e dunque, una volta iniettato, resta all’interno del derma. Con il passare degli anni, l’organismo potrebbe cominciare a trattare questo materiale come un corpo estraneo e la pelle potrebbe iniziare a crearvi intorno un tessuto fibroso, che potrebbe trattenere l’acqua e causare un gonfiore della zona. Per questi motivi, il filler permanente non è la scelta favorita del Dermatologo Plastico al Dermoclinico.

Dermatologia Plastica e tossina botulinica: sì o no?

Il botulino è un farmaco molto efficace per risolvere determinati problemi di natura medica come l’iperidrosi che può interessare palmi di mani, piedi e le ascelle. Come descrive l’Istituto Superiore di Sanità, la tossina botulinica blocca la contrazione dei muscoli e, quindi, il movimento. Già da questa definizione è evidente che la sua azione non mira a una una bellezza naturale del volto perché, come si vede in giro, limita la mimica e non rende più giovani ma solo più strani.

Ecco perché, fin quando il Dermatologo Plastico al Dermoclinico non sarà fermamente convinto della sua utilità, non consiglierà il botulino per motivi estetici e non cederà alle tentazioni delle mode purtroppo presenti anche nel mondo dell’estetica medica.

La bellezza autentica secondo la Dermatologia Plastica

Come spiegato nel paragrafo precedente, il Prof. Di Pietro ha da sempre impiegato tutta la sua esperienza per trasmettere il messaggio per cui la bellezza non è rappresentata da un viso tirato, paralizzato e stravolto a qualsiasi costo, ma dalla freschezza e dalla luminosità di una pelle sana curata con saggezza. La vera essenza della Dermatologia Plastica è ciò che guida tutti gli specialisti del Dermoclinico: il luogo in cui andare per stare bene e rigenerarsi senza trasformarsi o deformarsi.

Dermatologia Plastica e Cosmetici: la rigenerazione con la Fospidina

Abbiamo visto che tra gli obiettivi della Dermatologia Plastica c’è anche lo studio su formule cosmetiche che possano quindi supportare il dermatologo nelle procedure ambulatoriali e accompagnare il paziente una volta tornato a casa, per mantenere i benefici dei trattamenti eseguiti. Anche qui prosegue l’approccio vincente della rigenerazione cutanea che contrasta quello della “distruzione”.

Il Dermatologo Plastico preferisce abbinare al suo operato principi attivi rigeneranti anti-aging come la Fospidina, complesso italiano brevettato presente in dermocosmetici e integratori. La Fospidina è composta dalla sinergia di Fosfolipidi (costituenti della membrana cellulare) + Glucosamina (precursore, ovvero alla base della molecola dell’acido ialuronico) che all’interno della pelle si trasforma in acido ialuronico agendo quindi come un potente rigenerante.

L’approccio rigenerativo della Fospidina ha un’azione benefica anche sull’aumento del turnover cellulare: questo concetto è molto importante perché si pone come alternativa ai (tanto noti quanto datati) esfolianti chimici o peeling a uso domestico che, invece, hanno un’azione “distruttiva” che mal concilia i precetti di Dermatologia Plastica. Se da una parte la Fospidina incentiva il turnover cellulare perché favorisce la produzione endogena di nuovo acido ialuronico, elastina, collagene, dall’altra i comuni peeling domiciliari agiscono rompendo i legami cellulari e, se abusati, possono causare irritazioni e sensibilizzazionni cutanee.

Ecco perché l’approccio del Dermatologo Plastico mira a utilizzare l’esfoliazione chimica solo in ambulatorio utilizzando sostanze a concentrazione medica e sotto il suo stretto controllo, mentre preferisce accompagnare la cura domiciliare del paziente con cosmetici a base di Fospidina e altri ingredienti funzionali.

Oltre l’estetica, la Dermatologia Plastica come benessere emotivo

Il desiderio di restare giovani non è un futile vezzo ma un bisogno essenziale per mantenere sana ed in equilibrio ogni parte del nostro corpo. Oggi la Medicina Estetica a Milano, spesso usata come sinonimo di Dermatologia Plastica, non è solo un miglioramento esteriore perché “vedersi meglio, più rilassati e riposati” incide moltissimo sul benessere anche psicologico ed emotivo: la Dermatologia Plastica è quindi la conquista di quell’armonia che ci permette di vivere in pace con noi stessi e con la nostra immagine migliore. Del resto preservare l’integrità cutanea e mantenere una sua buona vitalità è di indubbia utilità anche per prevenire gli stati patologici della pelle.

Anche se la chirurgia rimarrà insostituibile per correggere le malformazioni macroscopiche, sicuramente la Dermatologia Plastica® sarà sempre più richiesta nella lotta all’invecchiamento, per la sua non invasività e per la sua straordinaria efficacia.

La pelle che invecchia non va trascurata, e questo non soltanto per ragioni estetiche. Prendersene cura vuol dire aver cura di sé stessi in senso più ampio.