Terapia fotodinamica Milano e day-light

Cos’è la terapia fotodinamica?

È una valida alternativa all’asportazione chirurgica di lesioni precancerose e cancerose cutanee, come le cheratosi attiniche. Si tratta di un processo chimico in cui, in caso di cheratosi attinica (o cheratosi solare)una luce artificiale viene assorbita da una sostanza fotosensibile che penetra nella pelle ed elimina le cellule malate. Queste sostanze sono farmaci che si attivano con la luce di particolari lampade. La reazione fotochimica che ne consegue conduce alla morte le cellule malate.
Gli effetti collaterali della terapia sono estremamente rari, ma il più frequente è il bruciore durante l’esposizione alla luce e la possibile infiammazione della pelle per alcune settimane.

Terapia day-light

È una una terapia fotodinamica che si attua senza utilizzare la lampada ma con la luce solare naturale. Il dermatologo Milano applica nella giusta quantità la crema farmacologica sulla lesione da trattare; successivamente fa esporre il paziente alla luce solare per un tempo prestabilito. Il farmaco in poche ore si attiva e distrugge le cellule anomale.
La terapia può essere effettuata sia in condizioni di tempo soleggiato sia in caso di nuvolosità.
L’esposizione alla luce solare dura circa 2 ore e può essere ripetuta più volte, mentre gli effetti collaterali possono essere i medesimi della terapia fotodinamica eseguita con la lampada.

Cos’è la cheratosi attinica?

La cheratosi attinica è considerata la fase iniziale di un tumore cutaneo. La sua causa principale sembra essere l’eccessiva esposizione al sole. Secondo le stime questa malattia della pelle colpisce dall’11% al 25% della popolazione generale, soprattutto quelle più vicine all’Equatore e gli individui dalla carnagione chiara, attaccando le parti del corpo maggiormente esposte alla luce come viso, dorso delle mani e aree alopeciche (senza capelli) del capo.

Come appare la cheratosi attinica?

La cheratosi attinica si presenta inizialmente sotto forma di piccole lesioni della pelle opache e ruvide, un po’ desquamate, riconoscibili più al tatto che alla vista. Hanno un lento sviluppo e raggiungono dimensioni comprese tra i 3 mm e 1 cm. Possono avere colore rossastro, marrone, rosa o color pelle e, se grattate, generano sanguinamento. Raramente sono pruriginose.

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