Tatuaggio sicuro Milano

L’Istituto Dermoclinico Vita Cutis ha lanciato il progetto “Clinically Verified Tattoo” all’interno dei Centri Tatuaggio Sicuro (attivi in tutte le sedi), un nuovo e innovativo servizio in collaborazione con il Gruppo Ospedaliero San Donato, all’insegna della sicurezza e prevenzione specializzato in tutti i problemi legati ai tatuaggi e di un approccio consapevole. La massiccia diffusione di questa pratica porterebbe con sé alcuni rischi per la pelle che troppo spesso vengono sottovalutati. Per questo abbiamo deciso di offrire un servizio unico in Italia con tre percorsi dedicati al “tatuaggio sicuro” rivolti a coloro che hanno già un tattoo, a chi lo vorrebbe avere e a coloro che invece lo vogliono cancellare o modificare in tutta sicurezza. E godersi solo il bello di grafiche tribali, cuori trafitti e design gotici.

È ormai noto che scarse norme igieniche possono favorire infezioni e la trasmissione di malattie anche gravi, come epatite e HIV, mentre pigmenti di bassa qualità o non certificati possono dare origine a reazioni allergiche e infezioni. Quello che spesso non si sa, invece, è che il tatuaggio, in special modo se particolarmente esteso e di colore pieno, può nascondere eventuali malattie della pelle, prima tra tutte il melanoma per il quale la diagnosi precoce è fondamentale per il successo della cura.
Fondamentale quindi il ruolo del dermatologo Milano sia nella fase precedente al tattoo sia negli anni successivi. Una visita prima di sottoporsi al tatuaggio è utile per escludere controindicazioni e problemi cutanei (malattie della pelle, condizioni di immunosoppressione, allergie gravi, diabete, malattie oncologiche in atto, per fare alcuni esempi), a maggior ragione se si tratta della dermopigmentazione di aree sensibili. Diviene poi essenziale sottoporsi a un controllo annuale per evitare seri pericoli per la salute: sotto i disegni più estesi potrebbe infatti nascondersi un melanoma difficile da identificare.

Alcuni tra i consigli dei nostri dermatologi per un tatuaggio sicuro

  • Rivolgersi solo a professionisti del settore, che utilizzano strumenti sterili e monouso. Il pericolo, altrimenti, è quello di complicanze cutanee quali granulomi, ispessimento della pelle, reazioni allergiche, infezioni e pus, ma anche di gravi patologie trasmissibili attraverso il sangue, dall’epatite B o C all’HIV.
  • Prima di sottoporsi a un tatuaggio andrebbe sempre fatta una visita specialistica per escludere eventuali controindicazioni, come malattie della pelle, scarse difese immunitarie o diabete.
  • Esistono dei test che permettono di sapere prima se si è allergici a qualcuna delle sostanze presenti negli inchiostri e nei pigmenti. Fortemente raccomandati ai soggetti predisposti, questi esami sono consigliati a tutti: può succedere, infatti, che l’esposizione prolungata data dal tatuaggio scateni una reazione allergica anche in chi non ha mai sofferto di allergie.
  • Attenzione in caso di psoriasi: il 25% dei pazienti può andare incontro a un peggioramento della malattia a causa di un tatuaggio. Addirittura il tatuaggio può diventare l’elemento scatenante della malattia perché l’introduzione dei pigmenti può alterare l’equilibrio della cute attivando il sistema immunitario.
  • Una garanzia offerta dai professionisti è l’uso di inchiostri certificati (attenzione ai prodotti low cost di dubbia origine, che spesso contengono sostanze nocive).
  • Leggere bene il contenuto del consenso informato, da firmare prima del trattamento. Non temere di passare per pignolo: è in ballo la tua salute.
  • Nei primi giorni dopo il tatuaggio la zona tatuata va protetta da contatti irritanti con gli abiti e nelle prime ore non va bagnata.
  • Dal secondo giorno, per lenire il gonfiore iniziale, sono utili creme antinfiammatorie a base di alukina o, se necessario, di steroidi. L’area intorno al disegno va disinfettata con una crema antibiotica.
  • Nei giorni successivi il sole diretto va evitato.
  • Ogni anno diventa indispensabile un controllo dermatologico accurato: un eventuale melanoma può nascondersi sotto i disegni più estesi e diventa difficile da diagnosticare tra i colori e il nero.
  • Se cambio idea, posso rimuovere il tattoo? Oggi i tatuaggi si possono eliminare grazie al laser q-switched, uno strumento che frammenta le molecole di pigmento in particelle più piccole e dunque più facili da essere digerite ed eliminate dai macrofagi (le cellule spazzine della pelle). Il numero delle sedute necessarie dipende dalla profondità a cui si è arrivati a mettere i pigmenti. Purtroppo non sempre si riesce ad eliminare al 100% il tatuaggio, soprattutto quando è di colore chiaro, rosso, giallo, azzurro. Di solito i più facili da cancellare sono quelli neri. Dopo la rimozione del tatuaggio, non bisogna esporre la parte trattata al sole per almeno un mese. Utilissime creme rigeneranti a base di fospidina.

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