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Inquinamento atmosferico: gli effetti sulla pelle e trattamenti per intervenire

effetti dell'inquinamento sulla pelle

L’inquinamento atmosferico non provoca problematiche esclusivamente ai nostri polmoni ma impatta in maniera pesante sul nostro intero organismo, inclusa la pelle. Dei danni provocati dall’inquinamento atmosferico alla cute, ha parlato di recente il Prof. Antonino Di Pietro, direttore del nostro Istituto Dermoclinico, in una intervista rilasciata sulla versione online di Vanity Fair. Approfondiamo insieme, scoprendo i suoi suggerimenti per la cura della pelle.

Danni dell’aria inquinata


I danni causati alla nostra salute dall’aria inquinata sono di enorme portata. Si stima che l’inquinamento atmosferico, correlato in particolar modo alle emissioni derivanti dai combustibili fossili, uccide ogni anno 7 milioni di persone, perché causa scatenante di tumore ai polmoni, malattie cardiache, ictus e non solo.

Soprattutto per chi vive in città, le conseguenze del respirare aria inquinata espone l’organismo a una serie di conseguenze più o meno gravi che si evidenziano in disturbi di varia natura, incluse problematiche cutanee più o meno serie.

Conseguenze dell’inquinamento atmosferico sulla pelle

La pelle è tra gli organi su cui le sostanze inquinanti presenti in atmosfera hanno un impatto di maggiore rilievo. Come spiega il Professor Di Pietro, tra gli effetti più diffusi c’è l’incremento delle dermatiti. Secondo quanto evidenziato dal dermatologo, infatti: «le sostanze inquinanti agiscono sulla pelle rompendo i legami che tengono unite le cellule più superficiali: si creano così delle microfessure che rendono la pelle più esposta alle aggressioni esterne. Le sostanze che prima venivano fermate da una pelle integra penetrano facilmente in profondità, creando delle reazioni che possono diventare delle vere e proprie reazioni allergiche, come appunto la dermatite».

Dermatiti da inquinamento atmosferico: i segnali

Ma quali sono i segnali più evidenti di queste tipologie di dermatiti correlate all’inquinamento atmosferico? Come precisa il Prof. Di Pietro, la pelle tende ad arrossarsi con maggiore facilità. Si manifestano inoltre sintomi quali prurito, bruciore e pizzicore, mentre nei casi più gravi possono comparire delle piccole vescicole che poi si rompono, facendo screpolare la pelle.

Per limitare i danni, precisa il direttore dell’Istituto Dermoclinico, è opportuno applicare creme capaci di irrobustire gli strati più superficiali della pelle. Tra i prodotti più idonei ci sono quelli contenenti principi attivi quali il beta-lattone e le ceramidi. Per favorire la rigenerazione delle cellule si dimostrano invece efficaci sostanze come la fospidina, la glucosamina e i fosfolipidi.

Conseguenze dell’inquinamento atmosferico sui capelli

L’inquinamento atmosferico ha un impatto negativo anche sulla salute della nostra chioma. Con quali conseguenze? Il Prof. Di Pietro spiega come i nostri capelli intercettino le particelle inquinanti, trattenendole. Il cuoio capelluto reagisce così diventando più grasso. Per di più, tende a squamarsi con maggiore facilità e a dar luogo all’insorgenza di forfora. Nell’insieme degli effetti più comuni dell’inquinamento sui nostri capelli, ci sono poi la seborrea e il prurito. Chi ha un cuoio capelluto più sensibile può anche manifestare un aumento della perdita di capelli.

Come intervenire: i trattamenti per contrastare gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla pelle e sui capelli

Per poter aiutare la pelle messa a dura prova dagli effetti negativi derivanti dall’inquinamento atmosferico è possibile intervenire con diversi trattamenti di ultima generazione. Una metodica come l’Epifacing® può ad esempio essere d’aiuto per favorire il ricambio cellulare cutaneo, aiutando a eliminare eventuali comedoni e stimolando la rigenerazione della pelle.

Altro trattamento utile per rigenerare la cute è il Picotage®, tecnica consistente in una serie di microiniezioni di acido ialuronico puro naturale a circa un millimetro di profondità e a distanza di un centimetro l’una dall’altra. L’acido ialuronico svolge molteplici funzioni per la nostra pelle, tra cui quella di rinforzarla contro i raggi solari, quella di ristrutturarne la matrice cellulare e quella di fornirle tono, turgore ed elasticità. Il risultato che si ottiene è un piacevole effetto naturale, per un viso disteso e ringiovanito.

Una ulteriore metodica che può risultare efficace per agire contro l’azione aggressiva degli agenti inquinanti è il Rimage®. Combinando l’azione di elettroporazione, radiofrequenza e luce multiLed, il trattamento Rimage® può essere considerato un vero e proprio mix di energie biostimolanti che aiutano la pelle a rigenerarsi e a ripararsi, favorendo un viso fresco e luminoso.

Per contrastare in maniera proattiva il fenomeno della caduta di capelli correlato agli effetti dell’inquinamento atmosferico è invece possibile intervenire con una metodica come il Biorevis®. Ci riferiamo a un trattamento di biostimolazione del cuoio capelluto indicato per capelli fini, deboli, diradamento o, in base alla gravità, anche per l’alopecia. La metodica si realizza effettuando microiniezioni superficiali e indolori sul cuoio capelluto di aminoacidi e peptidi, sostanze dalle proprietà rigeneranti che agiscono sui bulbi piliferi, rinforzando la chioma nel suo complesso. Biorevis® è privo di controindicazioni. Per un ciclo sono in genere necessarie quattro o cinque sedute, con cadenza quindicennale. Seguono delle sedute di mantenimento che vengono solitamente svolte ogni tre mesi circa.